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13/08/2010
Primo soccorso degli animali!

Il Senato ha approvato il 30 luglio scorso una modifica al  Codice della Strada a riguardo di investimento di animali, i quali dovranno essere soccorsi. Palazzo Madama ha approvato senza modifiche le disposizioni già approvate dalla Camera. (Art. 32.  Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danni ad animali)
Ci permettiamo di sottoporvi, dal sito Anmvi, alcuni esempi di situazioni in cui ci si potrebbe imbattere e i consigli dati dal Dr Fabio Viganò, medico veterinario Presidente della Società Italiana di Medicina d'Urgenza e Terapia Intensiva Veterinaria (Simutiv): "Innanzitutto- spiega lo specialista- se il paziente animale si trova sulla carreggiata, prima di soccorrere l'animale assicurarsi che nessun veicolo stia sopraggiungendo, quindi rimuoverlo fino a bordo strada. Chiamare poi la struttura veterinaria più vicina e chiedere dove poter portare l'animale". Nell'immediato, possono essere esperite alcune azioni di primissimo soccorso, senza sottovalutare la sicurezza del soccorritore: "I cani ed i gatti - aggiunge Viganò- devono essere avvicinati con cautela in quanto possono reagire aggressivamente all'approccio a seguito della liberazione da parte del loro organismo di sostanze che li rendono particolarmente sensibili alle nostre manipolazioni, anche se il soccorritore è il proprietario".
Di seguito, un breve vademecum delle situazioni che si possono incontrare, curato da Fabio Viganò.
Ai cani è consigliabile applicare una museruola, ai gatti applicare un telo di spugna sul dorso e che copra anche le estremità degli arti (applicabile anche per i cani di taglia piccola).
In presenza di perdita della coscienza per trauma cranico e lesioni della colonna vertebrale posizionare il paziente su un supporto rigido (tipo barella) e fissarlo con nastro adesivo posto unicamente sul bacino e sulla spalla.
Se il paziente ha difficoltà respiratorie cercare di liberare la cavità orale da corpi estranei quali vomito, schiuma, saliva, sangue usando un telo di spugna.
Se il soccorritore è in grado ed in assenza di respirazione spontanea, può ventilare il paziente insufflando aria nelle narici 10-15 volte al minuto ed in assenza di battito cardiaco, può effettuare delle compressioni toraciche con una frequenza di 100 atti al minuto.
In presenza di emorragie esterne disinfettare l'area con un comune disinfettante e proteggere l'area con una compressa sterile da fissare con una benda. Non usare stringhe, cinture o corde in quanto possono lesionare permanentemente strutture nervose e vascolari. Se si rendono necessarie usare
bende larghe e rimuoverle ogni 10 minuti.
In presenza di movimenti preternaturali (fratture) degli arti avvolgerli in un giornale o una rivista e fissarla con del nastro adesivo, se non è possibile limitare i movimenti del paziente.
In presenza di ustioni rimuovere ogni materiale esterno con un getto di acqua fredda ed applicare una garza sterile imbevuta con una soluzione idrosalina bilanciata fresca (aggiungere un cucchiaio di sale ad un litro di acqua di bevanda in sua assenza).
Se il paziente manifesta sventramenti proteggere gli organi con una compressa sterile imbevuta di soluzione idrosalina bilanciata e fasciare l'addome con un bendaggio.
Quando è possibile valutare la frequenza respiratoria contando le espansioni del torace al minuto, il colore delle mucose orali, la presenza del battito cardiaco sul torace, se è in grado di mantenere la stazione quadrupedale, valutare lo stato di coscienza, la presenza di ferite e di emorragie esterne.
Per ogni informazione potete contattarci al Centro Benessere Animali - 0421 394577.