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07/02/2007
Uomo: razza potenzialmente pericolosa per gli animali...

Non tutti i cani che mordono risultano inclusi nell'elenco delle razza potenzialmente pericolose. Ci sono episodi di cani che aggrediscono le persone e che non sono appartenenti a razze dell'elenco dei "cattivi". Oltre il 75% delle aggressioni avvengono all'interno delle abitazioni e degli spazi pertinenziali (giardini e parchi di proprietà) e spesso gli aggrediti sono addirittura i bambini.

Questa analisi ci suggerisce che non è corretto individuare cani di razze potenzialmente pericolose, ma piuttosto di individui potenzialmente pericolosi. Se così è si dovrà correttamente spingere e consigliare i proprietari a far sottoporre i propri amici quattrozampe alla VISITA COMPORTAMENTALE, che in questa ottica assume carattere di indispensabilità e valenza di prevenzione esattamente come accade con le vaccinazioni e con la prevenzione della filariosi o di altre parassitosi. La prevenzione non si attua in biologia con l'eliminazione del problema, ma con l'analisi dello stesso e l'attuazione di correttivi e comportamenti che lo possano gestire e controllare.

Non scordiamoci che la società rurale era in grado di relazionarsi correttamente con gli animali, mentre la cultura contemporanea a cui si rifanno i nostri comportamenti quotidiani si affida per le relazioni con gli animali a rapporti intuitivi, dipinti come idilliaci e con aspetti bucolici che magicamente ci dovrebbero portare alla perfezione relazionale. Si arriva cosi al punto che il cane, il gatto e gli altri animali da compagnia e non diventano icone completamente avulse dal loro essere reali con etogrammi ben definiti e complessi.

 

 

Gli articoli divulgativi sull'argomento sono traboccanti di terminologie etologiche campate in aria; alla fine, nella pratica quotidiana, le nostre relazioni con gli animali si realizzano in modo totalmente slegato dal rispetto delle loro esigenze etologiche e biologiche.

Per prima cosa educhiamo i ragazzi ad interagire in modo corretto e rispettoso con gli animali dentro e fuori casa. Riuscire a socializzare un animale nel nostro ambiente, che come ricordato non è più quello rurale, significa offrire agli animali un grande numero di opportunità di relazione e non, come recita l'ordinanza ministeriale, utilizzare guinzagli, museruole, box, isolamento dagli umani, etc.. .

Sottolineiamo ancora l'importanza e la necessità della visita comportamentale dei vostri beniamini, effettuata dal medico veterinario che diventa così strumento imprescindibile in una ottica di prevenzione dei fenomeni di aggressività.

Da ultimo spendiamo una dolorosa parola di biasimo per quelle persone che vogliono il cane aggressivo e per giungere a ciò lo addestrano all'attacco, lo tengono rinchiuso per impedirgli di socializzare e spesso incrudeliscono nei suoi confronti con maltrattamenti e restrizioni per esaltarne l'aggressività e spesso lo usano come un'arma.

Sono questi individui, non una razza, potenzialmente pericolosi per gli animali.