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11/03/2006
CANE E UOMO, CHE GENI!!

Recentissime ricerche evidenziano la condivisione del genoma tra il cane e l'uomo, contribuendo enormemente alla lotta contro le malattie genetiche.

 

La rivista "Nature" ha diffuso la prima sequenza ad alta risoluzione del genoma del cane, aggiornando con maggior dettaglio quella presentata nel 2004. Al progetto collaborano molti ricercatori di 15 diversi istituti tra cui il Broad Institute of Harvard di Boston e il Massachusetts Institute of Technology.

 

Il DNA di Tasha, un boxer femmina, è stato identificato con 2,4 miliardi di singole lettere di codice genetico. Successivamente il confronto con varie razze ha evidenziato 2,5 milioni di differenze genetiche (SNPs). Le razze confrontate sono 10: levriero italiano, barboncino, boxer, pastore tedesco, labrador da riporto. beagle, bedligton terrier, cane da caccia, cane esquimese e rottweiler.

 

Il raffronto è stato completato con 5 specie di cani selvatici, lupi e coyote. Così le differenze genetiche riscontrate spiegano il contributo dei geni ai tratti fisici e comportamentali di ogni razza, che differenziano notevolmente le razze stesse, scaturite da un limitato periodo in cui l'uomo ha intensivamente selezionato determinati tratti fisici e comportamentali.

 

Merito della ricerca  è non solo quello di spiegare tali differenze, ma nella possibilità di identificare con estrema facilità i geni responsabili di patologie cardiovascolari e muscolo scheletriche, la cecità e la cataratta, l'epilessia e molte altre.

 

Kerstin Lindblad-toh, codirettrice del programma, ha spiega che le informazioni acquisite con questa ricerca rappresentano un passo avanti importantissimo nella comprensione della radice genetica delle malattie sia dei cani che degli esseri umani. e questo perchè il genoma del cane contiene 19300 geni simili ad altrettanti geni umani.

 

Analogamente l'Institute for Genomic Research (tigr) di Rockville ha confrontato due mappe genetiche di un barboncino e di Tasha, rilevando dei SINE (short interspersed elements) in almeno 10562 zone del loro DNA e stimando di arrivare almeno a 20000.

 

Con i SINE si potranno studiare specificatamente non solo le caratteristiche delle diverse razze animali, ma anche le loro malattie e poi trasferire le ricerche nell'uomo.

 

Grazie amici cani!! Questa volta potete contribuire senza sofferenze alla salute umana e vostra!!