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31/08/2005
Norme europee per i quattrozampe che viaggiano

Norme europee per i quattrozampe che viaggiano.
Per le vacanze estive e non, molte persone scelgono di andare in Paesi comunitari con i loro piccoli amici a quattro zampe, e dal 1 ottobre 2004 devono fare i conti con la normativa europea che istituisce il passaporto per cani, gatti e furetti con regolamento 998/2003. Tale normativa disciplina lo spostamento a fini non commerciali degli animali domestici tra i Paesi dell’Unione Europea, o in provenienza da quelli extra UE.
Poiché le situazioni sanitarie relative alle malattie infettive e diffusive non sono omogenee tra un Paese ed un altro, i requisiti richiesti in alcuni Paesi dell’UE e in molti Stati extracomunitari variano da un caso all’altro prevedendo procedure difformi. Ci possono essere diversi trattamenti contro alcuni parassiti o vaccinazioni contro talune malattie o norme da rispettare nei confronti dei cosiddetti cani pericolosi.

In Italia, ogni Regione ha facoltà di scegliere le modalità di rilascio del passaporto e la sua gestione.
In virtù delle differenze esistenti tra Paesi comunitari ed extracomunitari è sempre bene che i proprietari si informino almeno 2 mesi prima della partenza presso ambasciate e consolati riguardo alle disposizioni sanitarie in vigore negli Stati in cui si intende soggiornare. I punti cardine del regolamento 998/2003 sono:
1. Animali che si spostano tra gli Stati dell’Unione europea o che entrano nell’UE da Paesi extracomunitari “a basso rischio” per la rabbia (a esclusione di Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta). Cani, gatti e furetti devono:
• Essere identificati con microchip
• Avere il passaporto europeo
• Avere la vaccinazione antirabbica
• Avere un’età superiore ai tre mesi

2. Animali che entrano in Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta da Paesi UE o da Paesi terzi “a basso rischio” per la rabbia. Cani, gatti e furetti devono:
• Essere identificati con microchip o tatuaggio leggibile
• Avere il passaporto europeo che rechi anche la legalizzazione
• Avere la vaccinazione antirabbica
• Aver effettuato la titolazione di anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia con esiti favorevoli
• In Regno Unito, Irlanda e Malta sono obbligatori i trattamenti preventivi contro zecche ed echinococco
• In Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta è vietato introdurre animali di età inferiore ai tre mesi
• Per entrare con animali nel Regno Unito è necessario informarsi sulle specifiche compagnie di trasporto cui rivolgersi
• Nel Regno Unito è vietato possedere o introdurre le razze canine Pit bull terrier, Japanese tose, Dogo argentino e Fila brazilero
• In Svezia è vietato introdurre cani pericolosi o aggressivi

3. Animali che entrano nell’Unione europea (a esclusione di Regno Unito, Irlanda, Spezia e Malta) da Paesi extracomunitari “ad alto rischio” per la rabbia. Cani, gatti e furetti devono:
• Essere identificati con microchip o tatuaggio leggibile
• Avere un certificato sanitario conforme alla decisione 2004/824/Ce o avere il passaporto europeo con legalizzazione in caso di reintroduzione nell’UE
• Vaccinazione antirabbica
• Titolazione di anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia con esiti favorevoli
• Età superiore ai tre mesi
• Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta richiedono un periodo di quarantena obbligatoria.