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06/08/2005
CURIOSITA’ E COMPORTAMENTO DEL GATTO

IL GATTO: una divinità tra le mura di casa.

Un luogo comune vuole il gatto, indipendente, solitario, approfittatore e cosa ancor più assurda: affezionato alla casa e non all’uomo.
La storia evolutiva del gatto ci dice molto sulla grande differenza comportamentale con il cane, che affida la sua tranquillità su una struttura sociale stabile, dove esistono rapporti sicuri, dove la collaborazione fa da padrona. Per il gatto è invece importante il territorio, ma parte integrante di questo siamo noi, continuamente marcati da tracce di feromoni che lascia strusciandosi sui nostri vestiti con il suo musetto.
Pur tollerando di più la solitudine rispetto al cane, non dimentichiamoci del bisogno importantissimo di relazionarsi con noi che il gatto ha. I feromoni delle guance hanno un forte potere tranquillinzante, potremo così utilizzare questa capacità secretiva prima di una visita veterinaria, coccolandolo senza fretta, muovendo le mani dai lati della bocca del nostro micio, lungo tutto il corpo, quasi a “spalmare” questi feromoni. Le esperienze negative, le manipolazioni troppo brusche e la poca docilità del gatto creeranno un precedente che potrebbe rendere meno efficace la manovra per rasserenarlo. Come per il cane, anche per il gatto c’è un compagno umano ideale, che sappia apprezzare un universo fatto di ordine, pulizia e armonia, che non lo lasci troppo da solo ( anche il gatto soffre di ansia e depressione) e che gli conceda di essere il protagonista “indiscusso” della vita domestica.

Feromoni = particolari molecole volatili emesse da alcune ghiandole del corpo dell’animale. Hanno una funzione comunicativa: segnare il territorio, cercare il partner sessuale, indicare uno stato emotivo. L’uomo non può recepirli.

Jacqueline Maregatti