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04/05/2005
TRASPORTO E VENDITA DI ANIMALI D’AFFEZIONE

Art.1
1 Il trasporto e la custodia degli animali d’affezione, da chiunque siano effettuati e per qualunque motivo, devono avvenire nel rispetto delle caratteristiche etologiche della specie, con esclusione di ogni forma di sofferenza, come definita ai sensi del comma 3.
2 I mezzi di trasporto e gli imballaggi utilizzati per gli animali d’affezione devono consentire l’ispezione e la cura degli animali stessi.
3 Sono considerate forme di sofferenza anche la privazione di cibo e di acqua, la reclusione in ambienti troppo ristretti, la ventilazione inadeguata, l’esposizione alle intemperie, la costrizione in ambienti non igienici.
4 Gli allevatori o i possessori di cani a scopo di commercio hanno l’obbligo:
a. di tenere un apposito registro di carico e scarico degli animali su conforme modello predisposto dalla giunta regionale e vidimato dal servizio sanitario dell’azienda sanitaria locale (ASL) competente per territorio. Tale registro deve essere disponibile al controllo degli organi preposti e sottoposto a periodica verifica da parte dello stesso servizio veterinario della ASL;
b. di vendere o di cedere gli animali soltanto previa certificazione di buona salute rilasciata da un medico veterinario;
c. di porre in vendita l’animale solo dopo il compimento del sessantesimo giorno di vita dello stesso.

Sanzioni.
Art.2
1 Chiunque si adopera per la vendita illecita di animali d’affezione è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.000 a 3.000 euro.
2 Chiunque omette di denunciare casi di vendita illecita di animali d’affezione è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a 2.000 euro.
3 Il medico veterinario che rilascia la certificazione di buona salute prevista dall’art. 1 comma 4 lettera b), al fine di consentire la vendita illecita di un animale d’affezione è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a 2.000 euro e con la sospensione dell’esercizio dell’attività per un periodo pari a tre mesi.
4 Gli importi delle sanzioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono riscossi dalle ASL competenti per territorio e acquisiti in appositi capitoli del bilancio regionale destinati a garantire l’attuazione delle norme per il trasporto e la vendita degli animali d’affezione stabilite dalla presente legge